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Dalla Val D'aosta A Barcellona

Un po' di riposo in Val d'Aosta, un tranquillo viaggio attraverso la Fancia e infine Barcellona.

Pubblicato da quo vadis il 06/11/20

Spagna: Pirenei, Catalogna - Italia: Val d'Aosta - Francia: Avignon, Lourdes, Pirenei, Camargue
Periodo viaggio 10/08/19 il 01/09/20

Dalla Val d’Aosta a Barcellona passando per Lourdes

Periodo           dal 10 agosto al 1 settembre 2019
Mezzo             MCLOUIS MC4/70 su Ducato 130
Equipaggio     Roberto e Nicoletta (entrambi piloti, navigatori, redattori, fotografi, cuochi, sguatteri, ecc.)
Itinerario         Fiesole, Courmayeur, Avignone, Lourdes, Barcellona.
Nota                Notizie relative a Campeggi e AA sono alla fine del Diario. La relativa spesa si riferisce alla sosta di 1 giorno per 2 persone.


10 agosto
Fiesole – Courmayeur (Val Veny), km 530
Il viaggio è stato più semplice del previsto vista la giornata da “bollino nero” e nel primo pomeriggio eravamo già in Val Veny. Unica difficoltà i pochi chilometri da Courmayeur a Val Veny: la strada è particolarmente stretta e tortuosa e richiede di procedere con particolare attenzione.
Ci sono tre campeggi vicini l’uno all’altro e noi, senza una precisa ragione, siamo andati al “Aiguille Noire” dove, tutto sommato, possiamo dire di esserci trovati bene.
Sistemazione in piazzola, due passi per conoscere l’ambiente, cena e… a domani.

11 agosto
Val Veny – Camping Aiguille Noire
Dal campeggio, a piedi, in me no di ¾ d’ora raggiungiamo il Santuario di Notre Dame de la Guerison posto in posizione stupenda proprio davanti al Ghiacciaio della Brenva e con una vista meravigliosa sulla catena del monte Bianco.
Visitiamo il piccolo ma interessante Santuario, assistiamo alla Messa e verso le 13 rientriamo al campeggio con la navetta che ogni 20 min collega la valle a Courmayeur.  Nel pomeriggio, ancora con la navetta, andiamo a Entreves dove, per le strade, c’è la rappresentazione di antichi mestieri in costumi d’epoca. Veramente bella.

12 agosto
Val Veny – Camping Aiguille Noire
Svegliati da un forte temporale, già previsto, siamo stati costretti a rinunciare a ogni ottimistico progetto e a trascorrere la giornata dediti alla lettura. Solo nel tardo pomeriggio abbiamo fatto una camminata di poco più di un’ora lungo la Dora.

13 agosto
Val Veny – Camping Aiguille Noire
Temperatura un po’ calata ma cielo sereno. Partiamo per il Rifugio Elisabetta Soldini a 2.200m in fondo alla Val Veny, alla base delle Piramidi Calcaree.
Approfittiamo della navetta per raggiungere lo Chalet Miage. Da qui, per una comoda mulattiera, percorribile anche da fuoristrada ma chiusa al traffico, in circa due ore, raggiungiamo il rifugio. Il percorso, piuttosto lungo, è tutto in leggera salita salvo l’ultimo tratto che in pochi tornanti, supera gli ultimi 150 metri di dislivello.
C’è tanta, tanta gente e a fatica troviamo posto per mangiare, ma la bellezza del luogo ripaga di qualunque sacrificio.
Ritorniamo con tutta calma godendoci gli stupendi panorami e poco dopo le 17:00 siamo al campeggio.

14 agosto
Val Veny – Camping Aiguille Noire
Con la solita navetta andiamo a Courmayeur: Nicoletta è stata punta da un insetto e ci rechiamo in farmacia a prendere qualcosa.
Trovata la pomata adatta (speriamo!) andiamo a prendere la cabinovia che da Dolonne ci porta a Plan Checrouit 1.709m). Da qui, in un’ora di cammino per un sentiero ripido ma facile, raggiungiamo il rifugio Maison Vieille. E’ già l’una e ci fermiamo per mangiare: c’è una folla incredibile e troviamo a malapena da sederci.
Dopo pranzo, sempre per un facile e affollato sentiero, arriviamo, in un’ora di cammino al Lago Chercouit a 2.160m.
Il laghetto non è gran che ma la Val Veny sotto di noi e la catena del Monte Bianco di fronte che sembra di poterla toccare è uno spettacolo maestoso e meraviglioso.
Ritorniamo sui nostri passi fino al rifugio Maison Vieille dove imbocchiamo un sentiero che ci porterà praticamente fino al campeggio, 500 m più in basso. Arriviamo verso le 17:30 ma non è stata una discesa facile; il sentiero, poco frequentato (abbiamo incontrato solo 3 persone) è a tratti piuttosto ripido e impegnativo,  mal segnalato e con qualche deviazione difficile da intuire. Comunque un bel giro e bel tempo anche se un po’ freschino.

15 agosto
Val Veny – Camping Aiguille Noire
La giornata si presenta un po’ nuvolosa e, comunque, non avevamo previsto nessuna particolare escursione anzi, pensiamo di trovare un buon ristorante per farci un buon pranzo di ferragosto.
Prendiamo il bus e andiamo a fare un giretto per l’affollatissimo centro di Courmayeur, visita al duomo con relativa Messa solenne e quindi, ancora con il bus, ci spostiamo a Entreves dove alla “Brasserie Entreves” ci facciamo il nostro bel pranzetto: mangiato benissimo e speso il giusto.
Di nuovo sul bus andiamo in Val Ferret. Scendiamo quasi in fondo alla valle e percorriamo a piedi la strada a ritroso. Un paesetto, qualche gruppo di case qua e la, un paio di campeggi, qualche albergo, un campo da golf  e lo spettacolo del Monte Bianco di cui, da qui, è visibile anche la vetta. Bellissima anche la Val Ferret  ma preferisco la più “selvaggia” Val Veny. Magari, la prossima volta...

16 agosto
Val Veny – La Thuile, km 42    
Lasciamo la Val Veny e dopo una fermata al supermercato per rifornire la cambusa  ridotta ormai ai minimi termini, ci spostiamo a La Thuile, AA Azzurra, dove abbiamo già sostato altre volte in passato.
Arriviamo giusto per l’ora di pranzo e, nel pomeriggio, facciamo una bella passeggiata fino al parcheggio in cima alla valle e quindi andiamo in paese dove non ci facciamo sfuggire l’occasione per acquistare qualcosa di assolutamente inutile.

17 agosto
La Thuile – AA Azzurra
Bella giornata e, come previsto, ci prepariamo e risalire il Rutor fino alla terza cascata. Arriviamo fino a La Joux approfittando della navetta,  risparmiamo così un bel po’ di strada e da qui cominciamo l’ascesa verso la prima cascata. In questo primo tratto sembra d’essere in via Tornabuoni nell’ora di punta: sembra che tutti, ma proprio tutti coloro che passano per La Thuile, vogliano arrivare a vedere almeno la prima cascata del Rutor. Divertente è osservare i vari tipi di abbigliamento e in particolare le scarpe: si va dalle infradito ai tacchi 12.
Per fortuna passata la cascata il traffico si riduce drasticamente e anche i pochi che proseguono si dividono fra i due sentieri, l’uno a destra e l’altro alla sinistra del fiume. Noi saliamo dalla destra (che abbiamo già percorso una ventina d’anni fa) godendoci gli stupendi panorami sulla vallata fino alla catena del Bianco e gli affacci che ogni tanto si aprono sul tumultuoso corso del fiume. Il sentiero non presenta passaggi particolarmente difficili ma è tutto piuttosto ripido, ci sembra anche più ripido dell’ultima volta ma, forse, sono gli anni che pesano di più!!!
Arriviamo alla terza cascata e, di fronte a uno spettacolo meraviglioso, ci fermiamo a mangiare. Finito il pranzo attraversiamo il fiume su un ponte che supera la cascata a un’altezza vertiginosa fra mille spruzzi d’acqua che ci fanno fare una rinfrescante doccia e imbocchiamo il sentiero di sinistra per tornare a La Joux. Speravamo che la discesa da sinistra fosse più semplice invece ci è parsa più ripida e con qualche passaggio abbastanza complicato.
Rientriamo all’AA verso le 17:30; un po’ di riposo, doccia, cena e a letto presto: domani ci aspetta un bel po’ di strada.

18 agosto
La Thuile – Avignone, km 398   
Verso le 9,:0 lasciamo l’AA Azzurra diretti ad Avignone. Superiamo il passo del Piccolo San Bernardo e quindi, passando da Grenoble e Valence, costeggiando il Rodano, arriviamo ad Avignone dove ci sistemiamo al Campeggio Bagatelle sulla riva destra del fiume, proprio di frante al centro storico, in ottima posizione per visitare la città.
19 agosto
Avignone - Camping Bagatelle
Giornata un po’ uggiosa ma solo qualche goccia di pioggia in tarda serata. Al mattino visita (interessante e molto ben organizzata) al Palazzo dei Papi. Discreta coda per i biglietti: sarebbe meglio acquistarli on line. Pranzo in Place de l’Horloge che, per metà, è occupata dai tavolini di numerosi ristoranti. Non si mangia male ma la confusione fa rimpiangere di non aver cercato un posto più “periferico”.
Nel pomeriggio visita al ponte Saint-Benezet e al centro storico.
Dopo cena suggestiva passeggiato lungo il Rodano che riflette le luci della città.

20 agosto
Avignone – Lourdes, km 534
Tempo ottimo e viaggio tranquillo a parte un paio di “scorciatoie” inopportune prese dal navigatore. Arriviamo a Lourdes nel tardo pomeriggio  e ci fermiamo nella AA del Camping Le Vieux Berger dove si accede da una sbarra automatica la cui apertura mette a dura prova la nostra pazienza.

21 agosto
Lourdes – AA Le Vieux Berger
L’area di sosta si rivela tranquilla e ben attrezzata. Raggiungiamo il Santuario con una bella passeggiata di circa 2 chilometri e ci rimaniamo fino a metà pomeriggio partecipando alle diverse funzioni religiose. 
​Particolarmente “toccante” la processione dei moltissimi malati e infermi che, dalla grotta, termina sul piazzale davanti alla basilica con la preghiera e la benedizione.
Ritorniamo verso l’AA attraverso il centro della cittadina che non offre niente di interessante se non un susseguirsi di alberghi grandi e piccoli, ristoranti di ogni tipo e un numero incredibile di negozi di souvenir e oggetti sacri.
Il tempo è bello ma la temperatura si è decisamente abbassata e con il  calar del sole fa quasi freddo.

22 agosto
Lourdes – Cauterets, km 33
Partiamo verso le 9 diretti a Cauterets, nota stazione di villeggiatura estiva e invernale. La strada è ampia e scorrevole anche nell’ultimo tratto, quello più ripido, e in meno di un’ora raggiungiamo il paese situato a 1.000m di altitudine. Proprio adiacente al centro c’è una AA dove ci sistemiamo nell’unico posto ancora libero.
Quindi prendiamo il bus-navetta che parte a due passi dall’AA per arrivare ai 1.500m di Pont D’Espagne. Abbiamo fatto bene a non andare su con il camper: la strada (poco meno di 10 km) è veramente impegnativa, in forte pendenza e particolarmente stretta tanto che è difficile scambiarsi con altri veicoli. Comunque alla fine della strada c’è un grande parcheggio a pagamento proprio all’inizio dei sentieri e degli
impianti di risalita.
Da qui, per un bel sentiero prima attraverso il bosco e poi in spazi aperti con stupendi panorami sulle vette circostanti, in poco più di un’ora, arriviamo al lago di Gaube.
Il luogo merita la fatica per arrivarci e, comunque, c’è anche una seggiovia che arriva poco lontano. Nelle vicinanze c’è un rifugio con bar e ristorante dove, a fatica per la gran folla, riusciamo a prendere qualcosa da mangiare.
Rientrati in paese nel tardo pomeriggio facciamo un po’ di spesa in modo da poter partire domattina abbastanza presto.

23 agosto
Cauterets – Bagneres de Bigorre, km 72    
Partiamo con il programma di fare un po’ di strada in avvicinamento alla Spagna fermandoci un giorno in campeggio per il bucato e i necessari rifornimenti. Ne approfittiamo per fare una “cavalcata” su alcuni passi pirenaici fra cui il mitico Tourmalet.  Lungo la salita, stretta e tortuosa, abbiamo superato decine di ciclisti impegnati nell’ascesa e, in cima al passo, impossibile fermarsi per l’affollamento incredibile di biciclette.
La discesa è decisamente più agibile anche se  sempre in forte pendenza.  Abbiamo sostato a La Mongie, pochi chilometri dopo il passo, per qualche breve passeggiata e per il pranzo. Da qui una funivia porta al Pic Du Midi ma evitiamo di andarci perché l’orario di partenza e ritorno con relativa visita guidata richiedeva troppo tempo. Inoltre, mi pare di ricordare, che anche il costo abbia contribuito a scoraggiarci.
Continuiamo sempre attraversando passi e vallate di indubbia bellezza e, verso le 17:00 siamo a Bagneres de Bigorre dove ci dirigiamo al Camping Le Fruitiers precedentemente individuato su Camper On Line.
La scelta è risultata ottima: vicino al centro, tranquillo, ampie piazzole, ottimi servizi e prezzo medesto.

24 agosto
Bagneres de Bigorre – Camping “Le Fruitiers”
Giornata bellissima, ottima per il bucato e per fare acquisti ma anche per una bella visita a questa graziosa cittadina, noto centro termale e di villeggiatura. Fra l’altro è giorno di mercato e tutto il centro storico è invaso da bancarelle di ogni genere e il nostro desiderio di fare acquisti è ampiamente soddisfatto.

25 agosto
Bagneres de Bigorre - Barcellona,  km 397
Percorriamo un tratto di autostrada e quindi la D117 e raggiungiamo Foix, bella cittadina medievale dominata da una scenografico castello. Qui cominciamo e risalire per strette vallate fino a Puigcerda dove entriamo in Catalogna.
Le strade, seppure di montagna, sono ottime e il Tunnel del Cadì permette di superare agevolmente il tratto di strada più impegnativo e lento. Verso le 17:00 siamo a Barcellona dove ci sistemiamo al Camping El Masnou, una vecchia struttura che ha comunque il pregio di essere a 300 metri dalla stazione dove ogni 10 minuti passa un treno che arriva in centro in meno di mezz’ora.

26 agosto
Barcellona – Camping “El Masnou”
Sperimentiamo subito i servizi di Barcellona: il treno è puntuale, veloce e non troppo affollato e con € 20 a testa possiamo usare tutti mezzi pubblici per tre giorni.
Scendiamo a Placa de Catalunya e ci incamminiamo a piedi verso i vicini quartieri all’interno delle mura romane. Iniziamo la nostra visita dalla Cattedrale che si affaccia imponente su una vasta piazza colma di turisti. Quindi cominciamo ad aver fame e, a caso, entriamo nel ristorante “Mi Burrito y Yo” in Carrer del Pas de l’Ensenyanca. Non c’è ancora nessuno ma sono solo le 12:30: qui gli orari sono diversi che da noi e alle 14 sarà tutto esaurito. Siamo fortunati: mangiamo benissimo con una spesa ragionevole.
Dopo pranzo raggiungiamo la chiesa di Santa Maria del Mar dove, con visita guidata, possiamo salire fino sul tetto da cui si gode una magnifica vista di tutta la città. Per il resto del pomeriggio passeggiamo ancora per il centro acquistando un po’ di inutili ricordini e, infine, ritorniamo a Placa de Catalunya a prendere il treno per il ritorno.
 

27 agosto
Barcellona – Camping “El Masnou”
Tempo piuttosto incerto. Partiamo tardi, verso le 11:00 e con il treno, puntuale e veloce, arriviamo in centro. Diretti alla Sagrada Familia, dove abbiamo prenotato l’ingresso per le 14:30, ci fermiamo in un bistrot a mangiare qualcosa mentre si scatena un furioso temporale. Comunque dura poco e arriviamo in tempo per il turno prenotato.
Di questa famosissima cattedrale c’è poco da dire: se l’esterno è di una maestosa bellezza slanciata verso il cielo, l’interno con i suoi fantastici giochi di luce è ancor più stupefacente ed emozionante. La visita dell’interno, ben organizzata con precise tappe ed esaurienti spiegazioni, dura poco più di un’ora. Quindi usciamo per ammirare con calma l’esterno, ora che è smesso di piovere.
Ripartiamo quindi diretti verso il Passeig de Gracia, un vasto viale ombreggiato da 4 file di platani sul quale si affacciano negozi e ristoranti esclusivi, grandi alberghi, in edifici di architettura modernista e alcuni dei più bei palazzi progettati da Gaudì.
L’idea di fare tutto il percorso a piedi ci ha permesso di godere appieno di questa parte della città ma la passeggiata è stata davvero lunga e ha messo a dura prova la nostra resistenza.
Giunti a placa de Catalunya, abbiamo ripreso il treno e siamo tornati al campeggio dove abbiamo trovato l’amara sorpresa di un braccio della veranda completamente divelto, certamente dal temporale di mezzogiorno.
Pazienza, tornati a casa lo faremo riparare.
 
 

28 agosto
Barcellona – Camping “El Masnou”
Oggi, Rambla! Non possiamo farci mancare la più famosa passeggiata di Barcellona e, appena scesi dal treno a placa de Catalunya ci incamminiamo per il viale. Ben presto, però, ci rendiamo conto che non è quello che ci aspettavamo... guardiamo meglio la cartina e ops!!! Abbiamo sbagliato direzione, stiamo andando verso nord anziché verso il mare; dietrofront e cambia tutto. Ci troviamo in mezzo alla folla, locali di ogni genere, negozi di lusso, palazzi storici, bancarelle e artisti di strada a ogni angolo. A metà percorso incrociamo il Mercat de la Boqueria, il mercato più famoso e frequentato della città, merita senz’altro una visita e, in un tipico localino, approfittiamo per mangiare.
Proseguiamo quindi la passeggiata fino al mare dove si affaccia la Placa del Portal de la Pau al centro della quale si eleva maestosa una colonna di 51 metri in vetta alla quale c’è la statua di Cristoforo Colombo alta quasi 8 metri.
Tornando indietro una breve deviazione al termine della Rambla del Raval ci porta a vedere “El Gat”, un’originale statua di un gatto in bronzo dello sculTore Fernando Botero.
Da qui, con la metropolitana, raggiungiamo la zona Olimpica con i suoi modernissimi edifici e grattacieli affacciati su una delle più belle spiagge della città.

29 agosto
Barcellona – Vinassan, km 352
Lasciamo Barcellona diretti a Monistrol de Montserrat. Strada facendo ci fermiamo presso un Carrefour per qualche indispensabile rifornimento e arriviamo alla partenza della cremagliera dove parcheggiamo in un ampio parcheggio quasi vuoto. La salita fino al monastero e veloce ed offre vasti panorami sulla vallata sottostante. Il monastero e gli edifici ad esso annessi sono abbarbicati sul fianco della montagna e sovrastati da imponenti formazioni rocciose che offrono uno spettacolo affascinante.
Il nostro programma ci lascia poco tempo a disposizione per cui, dopo una breve visita alla bella chiesa e una passeggiata nella zona centrale, riprendiamo la cremagliera e scendiamo al parcheggio. Dopo un veloce pranzo ci dirigiamo verso “casa” fermandoci, per la notte, all’AA di Vinassan vicino a Narbonne.

30 agosto
Vinassan – Saintes Maries de la Mer, km 200
Stanchi del giorno precedente ce la prendiamo comoda e arriviamo ad Aigues Mortes all’ora di pranzo con un caldo infernale. Dopo mangiato andiamo in giro per la cittadina ammirando la sue caratteristiche stradine ed edifici medievali molto ben conservati fra ristoranti, bar, negozi e bancarelle di ogni genere.
Dopo una rinfrescante granita ripartiamo ma abbiamo poca voglia di viaggiare e ci dirigiamo verso la vicina Saintes Maries de la Mer dove ci fermiamo all’AA Comunale all’ingresso della cittadina. Dopo cena andiamo in centro dove ristoranti e bar sono presi d’assalto e facciamo fatica a prenderci un gelato!
Saintes Maries de la Mer – Finale Ligure, km 467
Si parte con l’idea di arrivare a casa ma il gran traffico, il caldo e un piccolo incidente che causa la rottura dello specchietto sinistro costringendomi a ripararlo ci fermano in una AA strapiena a Finale Ligure.

1 Settembre
Finale Ligure – Fiesole, km 325
Viaggio tranquillo e siamo a casa per pranzo.
§§§§§§§

Camping “Aiguille Noire” – Val Veny    N 45.80338   E 6.92853
Campeggio spartano ma con tutto ciò che serve. In bella posizione al centro della valle.  Costo € 25,40 compresa elettricità.

AA Azzurra – La Thuile   N 45.70823   E 6.95335
Appena fuori paese, servizi nella media per una AA. Costo € 15,00

Camping “Bagatelle” – Avignone   N 43,95352   E 4,79862
Struttura un po’ vecchia ma ben attrezzata. Piazzole ampie e ombreggiate. Situata sul Rodano proprio di fronte al centro. Costo € 24,10

AA del camping “Le Vieux Berger” – Lourdes N 43,10445   E 0,03366
Situato a meno di 2 km dal Santuario. Si possono usare i servizi dell’adiacente campeggio. Pagamento, un po’ complicato, alla sbarra d’ingresso. Costo € 14,50

Camping “Les Fruitiers” – Bagnères de Bigorre  N 43,07100   E 0,15637
Piccolo ma ben tenuto e con ottimi servizi. Vicinissimo al centro. Costo € 18,60

Camping “El Masnou” – Barcellona   N 41,4751   E 2,30393
Struttura vecchia con servizi vecchi. Comodo per raggiungere il centro. Costo € 36,50

Aire Camping Car – Vinassan    N 43,20444   E 3,07472
Ombreggiata, carico, scarico, elettricità. Pagamento con carta di credito. Costo € 9,00

AA Comunale – Saintes Maries de la Mer   N 43,45531   E 4,4275
Grande parcheggio asfaltato a pochi passi centro. Carico e scarico, Costo € 13,00

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