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Isola D'elba Ai Primi Di Settembre

Giro dell'Isola d'Elba in senso antiorario.

Pubblicato da Cristina65 il 11/09/18

Italia: Portoferraio, Procchio, Marciana Marina, Pomonte, Seccheto, Marina di Campo, Capoliveri, Porto Azzurro, Rio Marina, Cavo, Portoferraio, Bagnaia,
Periodo viaggio 02/09/18 il 08/09/18

Premessa
Coppia cinquantenne, senza figli (a bordo),  2 bassotti, camper furgonato di  5.99 m, no scooter... tanta voglia di scarpinare...
Importante per i cinofili come noi: all'Elba l'ordinanza comunale 2018 consente l'accesso ai cani su tutte le spiagge, escludendo la balneazione dalle 9:00 alle 19:00. Possiamo definirla un'isola DogFriendly ! Ottima filosofia. Non capisco perché non sia così ovunque...
Attenzione: l'Elba è tutta in salita! (e forse, solo dopo ... in discesa ...)

Scrivo questo diario essenziale perché negli altri diari ho trovato quasi sempre equipaggi che sostavano in campeggio e si muovevano in scooter, qui invece viene descrive l'utilizzo del nostro camper e dei nostri piedi.

Traghetto: non accontentatevi di consultare solo Moby e Toremar che offrono sì lo sconto, se prenotate in qualche struttura, ma hanno prezzi più alti. Corsica Ferries ha meno corse da offrire, pochi posti camper perché la nave è piccola, ma è la più veloce, e costa meno: euro 190 A/R  camper + 2 adulti + 2 cani, con partenza domenica ritorno di sabato.  

Primo Giorno: Area Sosta La Perla a Procchio
Sbarco a Portoferraio e poi subito a Procchio (una decina di km con qualche curva). All'area sosta La Perla (forse una volta era qualcos'altro tipo un centro sportivo con piscina riconvertito ad AA camper) sono presenti i servizi igienici (abbastanza puliti), docce a pagamento (0.50 cent per 2 minuti). Se si va a giugno o settembre, inclusi nel prezzo, sono compresi 2 lettini + ombrellone spiaggia antistante. A settembre il prezzo è di 
euro 30/giorno e sinceramente è un buon prezzo per i servizi offerti.
Dall'area, attraverso un camminamento in legno, si raggiunge il centro di Procchio con il Salotto di Procchio, negozi e ristorantini. 
La spiaggia è bella e abbastanza fruibile anche liberamente con il proprio ombrellone. Il mare è trasparente.

A piedi: alla fine della spiaggia dopo il centro nautico, si sale verso il promontorio e si segue il percorso 245 per la Biodola. Segnalato come piacevole e non impegnativo (da un ventenne)  dopo circa 40 minuti e molte calette carine e un tunnel della guerra scavato nella roccia si arriva alla spiaggia della Biodola.  Il percorso è perlopiù ombreggiato in quanto immerso nella vegetazione, quindi adatto anche se fatto con il sole. Consiglio di portarsi dell'acqua perché non ne troverete lungo il cammino.
Alla Biodola facciamo un bagno di ristoro.  Si metta in conto altrettanta strada per tornare all'area di sosta (ma noi ne abbiamo fatta il doppio e in salita perché ci siamo un po' persi...).

Secondo giorno : da Procchio verso Marciana Marina.
Dopo La Paolina (scoglio dedicato alla moglie di Napoleone) e un pezzetto di strada paesaggisticamente bellissimo, si visita Marciana Parcheggiamo il camper in via Aldo Moro angolo Prov.25, in un'area sterrata, gratuita, prima dei cantieri navali. Utilizzata da camperisti e da privati per parcheggiare i carrelli con le barche. Volendo, non ci sono problemi anche per sosta notturna.
Il centro è raggiungibile in 10 minuti. Essendo martedì è giorno di mercato. Per chi, come me, cercasse il BAR LUME, eviti le figuracce (le mie), gli risponderanno che non esiste. I
l BAR LUME è un set cinematografico che viene allestito solo per le riprese e poi smontato... comunque sia, sarebbe stato posizionato sul lungo mare alla fine dei giardini pubblici, sulla piazza della Vittoria.
Si riparte. Si tenta di scendere alla spiaggia di Sant'Andrea ma non si riesce a parcheggiare.
Attenzione, se avete un mezzo tradizionale, evitate di andarci la strada è ripida e stretta. La spiaggia è piccola, ma il mare è bellissimo. Siamo comunque arrivati tardi e non parcheggiano neppure le auto.
Il giro continua sulla provinciale Sp25 sino a Pomonte, dove si può andare in spiaggia e a nuoto raggiungere il relitto... alcune soste per ammirare il panorama.
L'Elba da questo lato è molto suggestiva, pareti alte e piccole spiagge molto rosicate alla montagna... quindi Fetovaia, Seccheto e Cavoli. Non ci fermiamo perché sono posti già visti, l'unico punto dove riuscire comunque a fermarsi è a Seccheto, alle piscine. 
Giungiamo a Marina di Campo dove sostiamo al parcheggio adibito a Camper in viale degli Etruschi davanti alla Pineta.

Terzo giorno: Marina di Campo sosta notturna parcheggio a euro 20/24h, possibile fare CS, presente una piccola doccia dove potersi sciacquare dal sale.  Attenzione: è vietato aprire tendalini, mettere tavoli e sedie, stendere i teli mare ad asciugare.
E' solo un parcheggio, però molto comodo per la spiaggia, sia libera che attrezzata, con mare limpido e arenile largo e pulito.
Dal parcheggio al centro di Marina di Campo ci saranno 2 km. Si segue il percorso della ciclabile. Qui possono arrivare e sostare tranquillamente anche i mezzi più grandi c'è tutto lo spazio necessario, cosa non sempre scontata all'Elba.

Quarto giorno: da Marina di Campo verso le spiagge sotto a Capoliveri la nostra meta è l'Area Sosta Ferrato. 
Facciamo la spesa alla Coop di Capoliveri perché poi sappiamo di dover rimanere un po' fuori dal mondo, per un paio di giorni. 
Arriviamo alla AA Ferrato, alla quale occorre proprio tessere le lodi! La tariffa è di euro 23/giorno, 
euro 3 di elettricità a parte (sempre esclusa qui all'Elba). Avendo i pannelli solari e frigo a gas, a noi non serve. Sono presenti servizi igienici (pulitissimi), docce calde a gettone. I gestori, su richiesta, vi faranno la spesa alimentare (pane, latte, ecc. ) e con una navetta a euro 3/persona vi accompagnano a Capoliveri o dove desiderate, nelle vicinanze. Inoltre, l'area è a ridosso di una piccola spiaggia, di Ferrato appunto, a cui accedono poche persone perché poco conosciuta. Mare super limpido e spiaggia di ciottoli. 
E' necessario comunque sapere che la strada per accedere all'Area Ferrato nell'ultimo tratto è molto stretta e potrebbe essere impegnativa per un mezzo tradizionale (ripenso al nostro vecchio camper di 7m) , inoltre l'area sosta è fatta a terrazze e i gestori mettono sugli spazi disponibili da 2 a 4 camper in fila, con relative manovre non proprio comode e qualche pensierino circa la sicurezza della sistemazione in caso di emergenza. Occorre comunque dire che ci sono estintori dappertutto.
Il primo giorno ci abbandoniamo alla pigrizia del mare sottostante, mentre il giorno dopo lo si dedica al trekking. 
A piedi : zaino in spalla, acqua per i cani. Prendiamo il sentiero delle miniere del monte Calamita, una strada bianca molto amata dai ciclisti MTB che permette di camminare anche 20 km e dà accesso a varie spiagge (tenere d'occhio i cartelli di accesso alle singole baie). Si accede alla spiagge di Calanova, Buzzancone sino ad arrivare a Straccoligno e anche oltre...  anche in questo caso, tanti km di cui molti in salita, ma non eccessivamente ripida (a parte gli accessi alle spiagge dove occorre arrampicare un pochino).

Quinto giorno : lasciamo l'AA Ferrato dove, se non si vuole spostare il camper per lo scarico, ti mettono a disposizione il serbatoio con rotelle per le acque grigie.
Sosta a Capoliveri per un giretto. A Capoliveri si può parcheggiare o lungo la salita, nei posti lato strada, o vicino al cimitero (eccetto al giovedì giorno di mercato) 
se si è ingombranti. Parcheggio molto grande, sostano anche i pullman turistici, completamente gratuito.
Partenza in direzione Porto Azzurro dove si parcheggia al parcheggio P7 in località La Bocchetta. E' solo un parcheggio, nessun servizio, neppure il CS che invece viene segnalato. Però è gratuito, ampio, e si può sostare di notte. Comodo per il centro di Porto Azzurro. Al sabato a Porto Azzurro fanno mercato (per le donne: vi sono bellissime borse di pelle...).
A piedi : dal parcheggio si sale verso il Forte Longoneda, da dove si prende il sentiero che lo costeggia e dopo un 20 minuti di percorso si arriva alla Spiaggia di Barbarossa. Spiaggia carina, quasi tutta libera, molto bello il mare, unico neo da qui in poi le spiagge sono molto ricche di sabbia rossa (forse per presenza ferrosa) e sporcano i teli, quindi portatevi sempre una stuoia da appoggiare per terra.

Sesto e ultimo giorno:  dobbiamo assolutamente finire il giro dell'Isola, quindi riprendiamo sempre la Sp25 molto tortuosa e arriviamo a Rio Marina che ricorda tantissimo la Liguria per abitazioni e stradine. 
Si può parcheggiare comodamente alla fine del centro abitato, superandolo all'altezza del relitto di un ponte ferroso. Grande parcheggio gratuito su fondo argilloso/ferroso, occhio alle scarpe perché ci si sporca.
Il centro è raggiungibile a piedi per visita e spese varie.
L'ultimo comune da vedere è Cavo, a pochi km di distanza. Qui le possibilità di sosta sono esigue: o si parcheggia davanti al lungo mare, nei posti strisce blu con parchimetro (ma non ci stanno i mezzi lunghi), oppure prima di arrivare al molo del porto ci sono pochi posti liberi (anche in questo caso nessun problema per van o furgoni, ma per i mezzi oltre i 6 m è alquanto difficile).
Cavo, purtroppo, ha cartelli di divieto sosta ai camper un po' dappertutto. Presumo perché è presente un AA e vogliono convogliare i mezzi solo lì...
Noi siamo piccoli e troviamo un posto in zona libera, il tempo di un aperitivo sul lungo mare e ripartiamo verso Portoferraio dove di sera salpa la nostra nave. Se trovate un posto per fermarvi, anche il mare non è male, spiaggia di ciottoli e mare pulito dopo il molo degli imbarchi sino al promontorio. Numerose spiagge libere.

Ripartiamo in direzione Portoferraio, il navigatore da Cavo a Portoferraio ci fa prendere la Sp32.
Attenzione: se avete un camper tradizionale non fatela! E' un passo di montagna di notevole pendenza e proibitivo, in alcuni punti, per larghezza carreggiata.
Noi con il furgone ci siamo quasi incastrati su alcuni passaggi strettissimi con auto frontiste e vi garantisco che mio marito è davvero un ottimo guidatore. Se avessimo avuto il vecchio Granduca sarebbe stato davvero un problema! 
Alla fine, comunque, siamo scesi all'altezza di Bagnaia e abbiamo raggiunto Portoferraio dove abbiamo passato il pomeriggio in attesa del traghetto.
A Portoferraio si può parcheggiare a pagamento nell'area dopo gli imbarchi, oppure se volete anche fare mare, potete utilizzare il parcheggio davanti al centro sportivo vicino alla 
comoda e ampia spiaggia delle Ghiaie (costa 15 euro tutto il giorno oppure 10 euro mezza giornata).

Per i camperisti d'agosto: cambiate meta oppure parcheggiate in campeggio e noleggiate uno scooter!
Buoni km a tutti!
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