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Norvegia E Germania

Norvegia e la sua magica luce

Pubblicato da valgi il 25/02/18

Norvegia: Tromso, Sommaroy, Vesteralen, Lofoten, Engeloya, Saltstraumen, Thorgatten, Oslo, Skagen, - Germania: Wurzburg, Hannover Munden, Lubecca, Luneburg, Celle, Bamberg, Dinkesbhul, Monaco di Baviera.
Periodo viaggio 02/08/17 il 29/08/17

Norvegia e Germania 2017

Equipaggio: 2 adulti, due ragazzi (15 e 16 anni)
Camper di 6,70 m, mansardato.


Abbiamo già fatto due viaggi in Norvegia, e i principali posti li abbiamo già visti e ammirati. La Norvegia ci ha stregato. Probabilmente per la sua luce magica. Quando è stata nominata quest’anno come possibile meta e i ragazzi hanno detto sì, non vi è stato più alcun dubbio che lì saremmo andati, nonostante i chilometri, che sono tanti, anche perché per noi la Norvegia è quella oltre il circolo polare, niente di meno.

2 agosto
Si parte nel pomeriggio con calma. Arriviamo fino al Colle del Gran san Bernardo. In quest’estate calda si sta benissimo. Serata limpida e piacevole. Vette baciate dall’ultimo sole. Dormiamo nel parcheggio dalla parte italiana, sul laghetto.

3 agosto
Si parte presto, A Martigny compriamo la vignette (non si paga l’autostrada fino a Martigny Expo e poco prima, subito dopo lo svincolo la vendono al distributore della Coop, Euro 36,80).
Abbiamo scelto l’itinerario che passa da Friburgo. Lì non ci fermiamo perché vi arriviamo verso mezzogiorno, e vogliamo arrivare presto a nord. Inoltre fa anche qui parecchio caldo. Peccato che il traffico su questo itinerario in Germania sia troppo intenso, consultiamo le mappe e invece di passare per Francoforte deviamo prima di Mainz per Wurzburg, dove arriviamo in serata, una di quelle belle serate in cui i tedeschi si godono il tramonto con un bicchiere di vino bianco. Parcheggio ampio e vicino al centro storico Viehmarktplatz N 49.79792 E 9.92322. Bella passeggiata rilassante in centro di questa splendida cittadina.

4 agosto
Partiamo e presto ci fermiamo a quella che volevo fosse la tappa serale di ieri: Hannover Munden, tutta case a graticcio. Io ho un debole per le case a graticcio. Ci fermiamo in un parcheggio libero prima della città N 51.40928 E009.65015. Un’ora basta per girarla.
Riprendiamo e dopo una piccola sosta a Gottinga, dove sappiamo già esserci un supermercato accanto all’autostrada tiriamo fino a Faro, in Danimarca. A Faro solita comoda e gratuita area e un clima decisamente diverso.

5 agosto
Col senno di poi siamo saliti troppo in fretta. Avremmo dovuto fermarci dopo Granna, invece poi non volendo fermarsi a Stoccolma (che avevamo già visto nell’ultimo viaggio), e avendo visto zingari nelle aree di sosta abbiamo fatto una tirata ma non ce l’abbiamo fatta ad arrivare a Uppsala. Ci fermiamo N 59°47’36.6’’ E017°46’34.2’’in un’ampia area di sosta lungo la E4, vi sono già altri camper.

6 agosto
Sempre direzione nord. Sosta a pranzo a Sundsvall, dove vi sono diversi grandi magazzini. Piove.
In serata raggiungiamo un campeggino in riva al mare, 17 euro per chi sta nella zona (6 posti) per chi è di passaggio e vi è incluso l’uso della lavatrice! N63.99065° E020.89026°. Serata ad ammirare la luce che scema lentamente, regalando atmosfere magiche.

7 agosto
Giretto piacevole nel bosco vicino al campeggio mentre i ragazzi dormono ancora. Sembra che qui vi sia stata un’importante battaglia coi russi e l’affondo di parecchie navi nella tranquilla baia.
E si riparte. Per pranzo vediamo brevemente la Gamla Stam di Lulea (già visitata), ci fermiamo poi al cartello che indica il superamento del circolo polare artico, raccogliamo ottimi mirtilli (visto che qui la frutta è scarsa e cara…) e ci fermiamo dopo Jokkmokh, in un ampio parcheggio fronte un lago. Tramonto da favola, con quelle luci che solo il nord sa regalare. N66°.97579° E019.82415°

8 agosto
Mattina nebbiosa e mi dimentico che a Porjous ci sarebbe stata una centrale elettrica visitabile (sembra anche gratuitamente). Passiamo con la E45 in Finlandia, E8 e infine sulla E6 Norvegia. Abbiamo visto giusto 5/6 renne, non certo come nei territori più a nord.
E finalmente i fiordi ! Il paesaggio è finalmente interessante. Quello che piace a noi! Ma c’è un vento freddo che porta via. Cerchiamo un posto riparato sul Lyngenfjoird e lo troviamo sul molo di Manndalen, Garve Hausen veg. 9144 Samulesverg. Nel frattempo il navigatore si è rotto, e cominciamo ad arrangiarci col telefonino, ma ci vorrà qualche giorno prima che capisca come trovare le coordinate del posto in cui sono, per cui annoto l’indirizzo. Per fortuna che proprio quest’anno hanno tolto il roaming e possiamo accedere al nostro internet!
Bella serata mentre noto che le nuvole tornano ad ammassarsi.

9 agosto
Accidenti diluvia. E io che individuato posto questo come posto più a nord perché già il precedente viaggio passando di qui avevo trovato pioggia e quindi visto niente. Addio vista sul fiordo. Mi deprimo un po’. Freddo e pioggia dopo una tirata simile…so che anche questo è il nord, ma una cosa è saperlo, un’altra sbatterci il naso.
A Oteren ,alla fine del fiordo bell’area anche per dormire , noi proseguiamo per Tromso. Due passi nella cittadina, sotto la pioggia, che anche questa abbiamo già visto e non mi ispira più di tanto e dirigiamo verso Sommaroy, mancata nei precedenti viaggi.
Arrivandoci facciamo il giro lungo ammirando le montagne. Il cielo si sta un po’ aprendo.
Che splendido posto. Come abbiamo fatto a saltarlo!? Resterà uno dei più bei luoghi visti in questo viaggio. Qui ormai è bassa stagione e ci fermiamo vicino a delle roulotte stanziali già chiuse. Una ha anche allestito un bel posto per il barbecue.
Non capiamo se è privato, ma visto che nessuno dice niente, e divieti non ve ne sono ci fermiamo. Andiamo su e giù per la spiaggia e gli scogli naturali
Grida di uccelli continue, come mai abbiamo sentito, ci tengono compagnia. Splendide spiagge bianche.
Passeggiata serale sulla collina adiacente, sentiero facile e che regala belle soddisfazioni.
C/s vicino al campo di calcio arrivando a Sommaroy (anche se non hanno da scaricare acque bianche)

10 agosto
Giriamo di nuovo la cittadina la mattina. Col sole pieno è un’altra cosa! I colori poi!
Andiamo verso sud ammirando i Fiordi e ripassando per Tromso. Mentre di prima mattina il tempo era splendido ora si sta lentamente coprendo.
Come posto da vedere, giusto per avere una meta, ho individuato la Segheria di Ausfjord. Non sono riuscita a capire però gli orari di apertura. A tratti piove. Provenendo da nord Fv 283, sterrata ma con ottimo fondo per 30 km. E anche questo è un pezzo particolare di Norvegia. Peccato che la segheria sia chiusa. Chiudeva il 3/08. Vicino si intravede un’antica aula scolastica sbirciando dalla finestra. Agosto in Norvegia ormai è proprio bassa stagione.
Proseguiamo verso Narvik tagliando l’isola di Senja. Ci imbattiamo in un corteo di auto storiche, compreso di ambulanza, scuola bus, camioncino d’epoca con a rimorchio auto del 28, auto con roulotte che ammiriamo con calma essendo tutte ferme al distributore. Ricomincia a piovere.
Ci fermiamo a Maiselvfossen. Niente salmoni (l’addetta ci dice che il periodo buono è giugno luglio) neanche nell’apposito acquario che si è sfasciato per una piena. Ci fermiamo a Bogen, dopo aver svoltato per le Vesteralen. Subito dopo il paese vi è un enorme molo abbandonato, e vicino un parcheggio, dove i ragazzi fanno un’ottima pesca, (una signora svedese dice che viene qui sovente a pescare) prima che cominci, di nuovo, a diluviare. Cena assicurata per tre giorni (sgombri).

11 agosto
Dirigiamo verso Sto, nelle Vesteralen. Pioggia e arcobaleni. Arrivati il tempo si è un po’ sollevato e facciamo un pezzo della passeggiata della regina, che arriva fino a Nyksund (quest’ultima località ho deciso di saltarla, dopo aver visto le foto della strada che porta lì, e considerate le dimensioni del nostro camper). A vedere il tragitto sulla carta non sembra nulla di impegnativo in realtà è molto più faticosa, piena di fango e di su e giù. Non è la prima volta che mi rendo conto che i sentieri qui sono profondamente diversi da quelli cui sono abituata sulle Alpi. A mio parere perché sono sentieri “nuovi” creati negli ultimi anni, per i turisti, i locali andavano in barca, e mancano nel tracciato, di quella conoscenza del territorio che hanno i nostri, percorsi da generazioni di montanari. Appena tornati piove. Ci spostiamo e ormai è il diluvio e ci troviamo per dormire un posto carino, vicino alla strada, la 820, che non è però molto trafficata n 68°45’48.9’’ 15°02’24.8’’

12 agosto
Percorriamo la 820 e continua a piovere. Da previsioni sembra che debba esserci una schiarita quindi aspettiamo, si intravedono belle montagne. In effetti si apre un po’ e proseguiamo facendo un giro in senso orario. Vediamo anche un’alce dalle parti di Bo (ci siamo poi accorti che è pieno di posti che si chiamano Bo nel nord della Norvegia) . Mangiamo in un porticciolo carino vicino a un veliero d’epoca lì ormeggiato.
68°39’ 00.6’’ e 14° 38’29.2’’. Riprende a piovere.
Sosta per la notte già nelle Lofoten, in un posto dove ci sta un solo camper, accanto ad una strada secondaria la FV288 n 68°39’00.6 E 14°38’29.2’’ . Il posto, anche se è nuvoloso, è splendido per la cornice di montagne, purtroppo il cielo non si apre.

13 agosto
Proseguiamo per la FV 288 che troviamo moto bella, Sarà anche perché vediamo anche un po’ di sole. Camper service a Leknes, dietro il distributore della Esso e dirigiamo verso Reine. Andiamo fino ad A, dove finisce la strada. Piove. E’ la terza volta che ci andiamo e ne ricavo una impressione peggiore delle altre volte. Proviamo a pescare ma abbiamo difficoltà a trovare un posto dove fermarci. Hanno aggiunto tanti divieti.
A Reine, c’è un’area nuova, con un bruttissimo scarico 67°56’03.7’’ 13°05’45.7’’.
Noi abbiamo dormito su un’altra piazzola, in leggera pendenza, (67°55’47.9’’ N 13°04’56.0’’), anche perché avrei voluto fare l’indomani una passeggiata sopra Reine, ma il tempo non ci accompagna.

14 agosto
Passiamo la mattina ad aspettare che il tempo schiarisca, invano. Dopo Leknes prendiamo una deviazione sulla sinistra, Haverringen. Bello. Non piove più. A sera siamo a prendere il traghetto (80 euro) che taglia il fiordo di Narvik fino a Bognes. Avesse fatto più bello era anche interessante sicuramente costeggiare il fiordo. Pernottiamo in un piccolo e delizioso parcheggio sulla deviazione per Skutvik, sulla 81. N 68°06’39.1’’ E 15°50’44.2’’E.

15 agosto
Proseguiamo verso sud.
Deviazione per Engeloya, Alstad FVG 38, bel giro. Finalmente c’è un po’ di sole e anche qui belle spiagge e belle montagne. Poi riprendiamo verso sud
Verso sera cominciamo a cercare un campeggio, ci infiliamo anche su una FV 617, verso una Oyra camping,. Li’ porta una galleria molto stretta e abbiamo non pochi problemi con un cocciuto olandese con uno scuolabus enorme riadattato a camper che a 2 metri dell’entrata vorrebbe che noi facessimo 1 km di retromarcia in salita perché lui non vuole arretrare. E non si smuove. Ci salviamo solo perché il marito, provetto guidatore, riesce a infilarsi in un specie di nicchia nel tunnel. L’olandese passa a filo. In più l’Oyra camping non va bene, solo stanziali. Siamo nervosetti per l’avventura e ce ne andiamo, proseguendo fino a Salstraumen. Mi salta anche la camminata vicino a Bodo, la Kaiserveg: stasera è tardi e domani è previsto, guarda caso, brutto tempo. In compenso Saltstraumen nella luce dorata del tramonto, appare magica. I ragazzi provano a pescare, ma senza fortuna questa volta.

16 agosto
Proseguiamo verso sud sulla E6, sotto la pioggia. E impariamo come si fa una strada. La E 6 la stanno tutta ampliando. E’ un cantiere unico. Capiamo che qui fanno la strada accanto, così non devono fermare il traffico e alla fine probabilmente tolgono l’asfalto da quella vecchia in modo che la foresta se la riprenda. Anche la nuova comunque è a una corsia per ogni senso di marcia, ma più larga, senza troppe curve e saliscendi.
Ci fermiamo a Mo i Rana, dove ci sono diversi centri commerciali, e al centro del circolo polare artico. Il tutto sempre sotto la pioggia.
Fa un po’ tristezza al centro commerciale vedere la pubblicità del rientro a scuola e sotto il necessario per intutare completamente i figli, al riparo delle condizioni atmosferiche. Non ci rendiamo conto di quanto siamo fortunati in Italia...
Pernottiamo nell’unico posto che troviamo sulla 76 N65°16’05.7’’ E 12°49’10.3’’ che sarebbe un punto sosta solo diurno, in riva al mare. Avessimo proseguito dopo una decina di chilometri c’erano altri posti adatti, ma è tardi e siamo stanchi.

17 agosto
Finalmente ci alziamo col sole. E ci sono i lamponi. Le montagne non sono più imponenti come al nord, hanno l’aria brulla e povera. Ripartiamo verso Thorgatten prima sulla 76 e poi la 17. E finalmente c’è la possibilità di fare una passeggiata col sole.
Vi sono chiare indicazioni nel parcheggio con le varie possibilità: salire al buco ½ ora, fare il giro intorno, 6,5 km e 1h e ½, salire sopra (255 m di dislivello).
Ripartiamo nel pomeriggio e dormiamo lungo la R17, in un posto delizioso , grande parcheggio fronte porto, luce splendida N65°22’13.0 12°11’43.9’’ . Facendo due passi abbiamo modo di vedere come siano belle le scuole qui: col campo da calcio, la collina su cui scivolare quando c’è la neve, grandi spazi coperti per fare sport…

18 agosto
Oggi di nuovo brutto. Dirigiamo verso sud. Traghetto alle 9.10 (all’imbarco possibilità scarico wc), passaggi ogni ora, ora e ½. Troviamo l’ennesimo cantiere rifacimento strade. Ci fermiamo alle 18.00 a Berkok. C’è un po’ di sole e un grande parcheggio vicino al campo di calcio n62° 49’42.3’’ E 10°00’24.5’’. e al supermercato. Però il posto non convince il marito per la notte e decidiamo di spostarci a Oppdal dove vi sono invece molti camper nei vari parcheggi. Bella cittadina e splendido tramonto 62°35’44.3’’ E9°41’17.6’’.
Oppdal è un centro interessante, ha una piscina che ormai è chiusa e si vedono numerose pista da sci. C’è anche il teatro.

19 agosto
Cambiamo itinerario. L’idea era andare verso i fiordi del sud ma le previsioni sono, di nuovo, brutte e quindi non giriamo per la 55 ma tiriamo dritti verso Oslo dove arriviamo nel pomeriggio. Vediamo se riusciamo a parcheggiare vicino a Vigeland, troviamo un parcheggio fortunosamente, è un bel pomeriggio (non piove) di sabato e tutta la gente è al parco . Paghiamo 70 kr per un’ora, giusto per vedere il parco, sempre splendido. La volta precedente i ragazzi non l’avevano visto preferendo fermarsi al magnifico parco giochi all’entrata. Bellissime le sculture e le rose. Poi ci spostiamo sotto il trampolino, decisamente il posto migliore per fermarsi per visitare la città. Da Holmenkollen in effetti scende la metro linea 1 (che ci accorgeremo ferma accanto anche a Vigeland) N 59°57’41.5’’E10°39’52.2’’ Parcheggio in piano, segnato max 24 ore. Altri camper già fermi. Proseguendo per la strada, un po’ più lontani dalla metro anche altri parcheggi. I biglietti della metro si fanno alla fermata.
Andiamo in centro cercando un posto per mangiare. C’è una festa etnica, direi del Bangladesh, un sacco di gente da quei paesi. Giro veloce anche perché fa freddo e l’abbiamo già visitata.
Bella anche la zona del trampolino. Lo si può vedere benissimo e gratuitamente, facendo due passi salendo dal parcheggio.

20 agosto
Decidiamo di rientrare passando da Hirtsaal. Sulla strada facciamo la deviazione a vedere la chiesa di legno di Hoddal, la più grande della Norvegia, credo, ma non così interessante. Ingresso kr 800 adulti e 500 gli studenti, sotto i 15 anni gratis, ma secondo me non li vale. Vicino (200 mt) c’è un museo carino all’aperto con antiche abitazioni (tipo rascard, circa 4/5 edifici) che si possono vedere dentro.
LA strada costiera è ad una corsia e nel senso opposto, direzione Oslo, è una coda unica probabilmente per il rientro dal fine settimana
Alle 18.50 siamo al traghetto. Non siamo riusciti a prenotare ma ci fanno posto lo stesso, nonostante anche l’altezza del mezzo. Siamo proprio in bassa stagione. Spesa 237 euro (all’andata per i due traghetti per e da Danimarca avevamo speso 210).
Partiamo un po’ magonati: abbiamo accorciato il tempo in Norvegia: quest’anno abbiamo patito pioggia, vento e freddo e non ce la siamo goduti come avremmo voluto. Avevo segnato tante passeggiate ma ho concluso poco. E sono anche un po’ stanca. E’ vero su al nord i panorami erano anche splendidi. Però è mancata anche la scintilla del “lo vedo per la prima volta”, e quindi lo stupore. Reine è sempre splendida, ma la prima volta eravamo rimasti a bocca aperta.
Quest’anno avevamo bisogno di un po’di sole e i colori che sa regalare.

E qui è cominciato una sorta di secondo viaggio: essendo scesi prima dalla Norvegia abbiamo girato più posti in Germania, godendo di temperature umane e del sole, e già questo rende molto più bello il curiosare in posti diversi. Perché le nuvole sanno anche essere scenografiche, infatti ho foto splendide della Norvegia anche quest’anno, ma non quando esagerano e sono cupe, basse e compatte e devi stare rintanato in camper.
Pernottiamo in un parcheggio poco fuori l’area portuale 57°33’53.4’’ 10° 00’59.5’’ in compagnia di molti altri camper.

21 agosto
Andiamo verso Skagen/ Grenen. Parcheggio, dalle 9 alle 18 11 kr. C’è un bel sole e facciamo una bella passeggiata sulla spiaggia, fino a dove si incontrano i due mari, e si vedono proprio le onde venire da direzioni differenti!
Dopo dirigiamo verso Rubjerk Knude fyr il faro sepolto nella sabbia. Vi sono vicini due parcheggi sterrati liberi n57°27’06.1’’ E 9° 45’ 40.1’’ Si arriva con una piacevole passeggiata , tanto più piacevole perché finalmente la temperatura è gradevole, al faro che non è più sepolto, forse perché come leggo la duna si sposta di 12 metri l’anno. E’ stato sistemato in modo che si possa salire al suo interno.. Bel paesaggio con vista sulle dune, sul mare e sulla pianura vicino. Riprendiamo verso sud. Mentre stiamo pensando dove fermarci per la notte vedo le indicazioni per Christiansfeld, patrimonio Unesco, a soli 3 km. Il paesino è sito unesco per il rigore e l’uniformità delle case. A me non è sembrato così notevole… Boh. Alle 19 tutto era, come solito nei paesi del nord, già tutto chiuso. Vediamo un paio di giardini privati curati e mi innamoro dei cespugli di splendidi fiori che scoprirò, molti giardini dopo, essere anemoni d’autunno. Dormiamo tranquillissimi.

22 agosto
Arriviamo a Lubecca, tanto desiderata dal figlio che ha un bel ricordo del negozio del marzapane, Niedegger (se puo’ servire sappiate che abbiamo poi scoperto, che in qualsiasi negozio della Germania si trovano , sempre allo stesso prezzo, i prodotti di questa famosa pasticceria, anche se certo non l’assortimento che lì hanno) e parcheggiamo a pagamento, come già l’altra volta qui: N 53°52’09,1’’ E 10°40’34.9’’. Vicinissimo al centro. C’è il sole.
Gironzolando nelle vie tipiche incontriamo un gentile pensionato, di origine italiana, in Germania dal ‘74. Il discorso tra le altre cose cade sulla ristorazione e ci conferma come i posti con ristorazione autentica tedesca siano solo tre a Lubecca. Gli altri sono in mano a turchi o sono di cucina italiana (e dove all’estero non amo andare).
Optiamo, tra quelli indicatici, per un locale circa di fronte alla famosissima per il marzapane Niedegger: si riconosce perché per accedere al locale principale, nel cortile del municipio, bisogna scendere. E’ la Ratskeller Lubeck. Noi restiamo nel dehors sulla piazzetta, ma avesse fatto brutto, il locale, nelle cantine, è proprio bello e tipico. Prendiamo 4 piatti diversi (un piatto è un pasto completo) per assaggiare più specialità e spendiamo 65 euro.
Dopo la spesa di marzapane ripartiamo per Luneburg. Arriviamo per le 18.00. La città sta chiudendo (!), nonostante si noti pure come sia una città turistica. L’architettura è simile a quella di Lubecca, dopotutto e’stata una città della lega anseatica fiorente nello stesso periodo.
Alcune case appaiono inclinate e nel complesso è molto piacevole. L’area sosta è vicina e in 10’ si arriva in centro N53°14’43’.6’’ E 10° 23’47.0’’ . L’area costa 13 Euro comprensiva di corrente ed è piena, tanto che in un primo momento abbiamo dovuto parcheggiare fuori.
La sera proviamo ancora a fare una passeggiata in centro. Ci siamo arrivati da poco quando, sono le 22.00 , si spengono tutte le vetrine. La città appare buia. Come altre città che vedremo in seguito sono anche scarsamente illuminate di notte, nonostante le belle facciate meriterebbero una maggiore attenzione.

23 agosto
Tappa verso Celle, dove arriviamo in tarda mattinata. Grande parcheggio, per i camper bisogna dirigersi verso il fondo N 52°37’38.7 E 10°04’22.4’’
Celle è semplicemente magnifica. E’ la città che più mi ha colpito in tutto il viaggio. Case di legno curate e ben tenute. Tante. Un bel castello. Mangiamo nei chioschetti ambulanti alla fine della piazza del mercato: io provo al banchetto della zuppa, veramente buona, in effetti tanta gente la compra , anche da portare via, marito e figli preferiscono, abbastanza scontato, wurstel e patatine. Mi trascinano a forza via da quella splendida cittadina, ma in effetti, una volta girata ( e bastano un paio di ore, è piccolina) è un ripetersi. Anche se, se fosse stato per me, avrei continuato a girare in tondo guardando e riguardando le costruzioni.
Dormiamo ad Hannover Munden, dove già ci eravamo fermati all’andata. C’è un gran parcheggio
gratuito per i camper accanto al centro storico. N51°25’10.9’’ N9°38’54.9’’. Anche questa cittadina è calma e deserta la sera e male illuminata. Però fa pensare a come si viveva una volta, con la luce fioca delle candele.

24 agosto
Dirigiamo verso Bamberg. L’area, piccola, è piena. Lasciamo il camper in una via lì vicino (Amalienstrasse) dove purtroppo si puo’ stare solo due ore. In10’ siamo in centro e anche se lo visitiamo nelle sue parti principali non ce lo godiamo come avremmo potuto, complice sia il tempo limitato che i parecchi cantieri aperti (tutto il monastero di Michaelsberg è coperto di transenne). Però un’idea ce la facciamo. Ripartiamo per Dunkesbuhl per la notte. Piacevole cittadina con case colorate e una bella cinta di mura, anche se non spettacolare come Celle. Ottima cena in un locale tipico che produce anche birra, Web’s Brauhaus .
Area di sosta a due passi dal centro 49°03’20.4’’ 10°19’38.3’’

25 agosto
Dirigiamo verso Nordlingen, piacevole ma nulla di che. Abbiamo notevoli difficoltà ad arrivarci perché hanno chiuso la strada principale di accesso. Percorriamo un pezzo delle mura ammirando i giardini privati sottostanti.
Dopo rotta su Monaco dove arriviamo, alle 16.30, appena in tempo per permettere a padre e figlio di visitare Arena Allianz. Sempre di fronte allo stadio ci fermiamo a dormire. Costo 15 Euro a notte, possibilità di carico e scarico.

26 agosto
La Metropolitana è a un chilometro, dall’altra parte dello stadio. Facciamo il biglietto giornaliero Euro 12,60 da 2 a 5 persone. Ci porta in pieno centro. Vediamo il municipio (alle 11 è in azione il carillon della torre) , la cattedrale e tutto il centro. Centro non particolarmente tipico, si vede che hanno bombardato anche qui e molti sono gli edifici nuovi e lineari. Ci sono un sacco di negozi e la confusione tipica del sabato pomeriggio. Notiamo che certi negozi, ad esempio quelli di elettronica e abbigliamento sportivo, offrono una gamma molto più ricca di prodotti tra cui scegliere, rispetto a quelli presenti in centri commerciali nella nostra città. Verso sera (per loro le 19 è sera) si cominciano a vedere persone coi costumi tradizionali pronti per i festeggiamenti del sabato sera.

27 agosto
Con la metro e il 132 arriviamo al Deutches museum, il museo delle scienze e delle tecnologie. 12 euro ingresso adulti 4 gli studenti. L’impianto è vecchio, le diciture prevalentemente in tedesco e con traduzione in inglese limitata, ma tutti lo troviamo molto interessante e le ore corrono veloci.
Per pranzo andiamo da HB , la famosa birreria in centro Monaco e quindi all’Olimpia centrum, dove vogliamo vedere il BMW Welt, in un bell’edificio ipermoderno, concessionario / mostra con possibilità non solo di ammirare i modelli di auto e moto ma anche di salirci sopra. Inutile dire che le foto impazzano.
Comincia a piovere e saltiamo la visita del parco. Ci dirigiamo a Erding dove ci sistemiamo nell’apposita area camper.

28 agosto
Finalmente le terme di Erding. Appuntamento atteso con ansia dai ragazzi. La parte degli scivoli è aperta sin dalla prima mattina perché qui ci sono ancora vacanze scolastiche e, prima che arrivi la folla, riescono a fare diversi scivoli. Poi diventa una coda unica. Stiamo tutta la mattina, godendoci anche una bibita al bar nella piscina.
Ed è il rientro. Passiamo per il San Bernardino. Possibilità di pernotto subito prima e subito dopo il tunnel.

29 agosto
Per pranzo siamo a casa….

E’ stato un bel viaggio. In effetti abbiamo visto dei bei posti ma il tempo, questa volta, non ci ha accompagnato su nel nord. Mi sentivo piuttosto scoraggiata: tanti chilometri per vedere la pioggia.
Ora che mi sono ripresa so di aver visto comunque posti magnifici, che ti toccano l’animo, e incredibilmente, nonostante la pioggia, la stanchezza, i chilometri, resta sempre la voglia di tornarci. In effetti ogni tanto medito: prendo un aereo e in un attimo sono su…. Ma ..e la bellezza di fermarsi a caso in un posto che ti colpisce?
In questo viaggio ci voleva anche la Germania, che in genere saltavamo facendo quasi un’unica tirata. Ha aggiunto quel che mancava al viaggio regalandoci un po’ di posti nuovi, e un po’ di sole.

​P. S. A novembre, per varie ragioni  abbiamo venduto il camper... abbiamo fatto viaggi magnifici e credo che tra qualche anno, lo ricompreremo, anche perché solo il camper ti da quel senso di libertà...

​Ringrazio tutti coloro che hanno scritto diari da cui ho preso spunto in questi anni. E' stato un aiuto veramente prezioso. Ringrazio questo sito e tutti quelli che mi hanno dato preziose informazioni.  
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