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Tour Del Belgio 2016

Un viaggio da Orval a DeHaan tra birra e diamanti.

Pubblicato da nido il 20/04/20

Belgio: Orval, Florenville, Bouillon, Namur, Charleroi, Waterloo, Bruxelles, Lovanio, Mechelen, Anversa, Bruges, Gent, DeHaan, Beloeil, Marcinelle ... - Francia: Metz, La Grand Motte
Periodo viaggio 29/07/16 il 20/08/16

TOUR DEL BELGIO
29 luglio – 20 agosto 2016

 
Venerdì 29 luglio: VIMERCATE – ORVAL (Km 752)
Partiamo da Vimercate alle 17:00 dopo una mezza giornata di lavoro e per spezzare il lungo viaggio. Seguiamo l’itinerario consigliato anche dalla nostra guida, “Belgio e Lussemburgo” ed. Feltrinelli, che passa dal traforo del San Gottardo e attraversa Basilea, Nancy e Metz. Traffico abbastanza scorrevole ma coda di quasi 1 ora al traforo per lavoro.

Sabato 30 luglio: ORVAL
Arriviamo ad ORVAL nel primo pomeriggio e lasciamo il camper nel parcheggio antistante l’Abbazia. La leggenda narra che venne fondata quando la contessa Matilde di Toscana perse un anello d’oro in un lago e un pesce lo recuperò per suo conto; in segno di ringraziamento, la contessa donò le terre circostanti a Dio e vi fece costruire un monastero. Ancora oggi l’emblema del monastero è un pesce con un anello d’oro che adorna anche le bottiglie di birra per cui Orval è celebre.

Abbazia Orval, rue Orval, Florenville     
Aperta tutti i giorni: giugno-settembre 9.30 - 18.30       
Ingresso € 6 adulti € 3 ragazzi


Tappa successiva è FLORENVILLE un piccolo paesino a pochi chilometri da Orval e conosciuto per la cioccolateria “Le chocolat d’Eduard “, uno dei 10 maestri cioccolatieri del Belgio dove facciamo alcuni acquisti da “condividere “poi a casa.                                   
L’indirizzo è Place Albert 1er, 36 (la piazza principale).                                                        
Ripartiamo e dopo mezz’ora raggiungiamo BOUILLON.


Domenica 31 luglio: BOUILLON –NAMUR (Km 93)
L’incantevole BOUILLON, a poca distanza dal confine francese, al limitare delle Ardenne, è una bella località di villeggiatura racchiusa in un meandro del fiume Semois e sorvegliata da un castello imponente, appostato in cima a un crinale lungo e roccioso. SI tratta di un luogo con tre ponti levatoi e sentieri che attraversano le corti interne, i camminamenti e le torri e portano nelle prigioni piene di armi e strumenti di tortura. Da marzo a settembre vi si tengono spettacoli di falconeria alle 11:30, 14:00 e 15:30. Si può arrivare a piedi tramite Rue du Chateau o lungo una faticosa scalinata che sale da Rue du Moulin, una parallela più interna del fiume. Nei mesi di luglio e agosto è aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 19:00.
Parcheggio camper Rue de la Poulie con carico e scarico gratuito in una zona verde di fianco a campi da calcio e attrezzature sportive. (49.79104    5.05766)


Ci spostiamo verso NAMUR, il portale principale delle Ardenne situata strategicamente alla confluenza dei fiumi Sambre e Mosa. L’elemento più affascinante è l’enorme cittadella ottocentesca posta in cima al colle della città, una delle fortezze più formidabili d’Europa, mentre la pittoresca città vecchia raduna una manciata di musei, alcuni ristoranti carini e una serie di bar piuttosto vivaci.
E’ possibile raggiungere la città vecchia sia col camper percorrendo la Route Merveilleuse sia a piedi.
I panorami sulla città e sulla campagna sottostante sono fantastici.
Presso l’Atelier de Parfumerie Guy Delforge, il profumiere pluripremiato compone le sue creazioni uniche nelle cantine della cittadella e le vende nel suo negozio.
Scendendo poi in città vecchia, sempre a piedi, raggiungiamo il camper per spostarci a CHARLEROI, capitale delle vetrerie, delle miniere di carbone e delle fonderie di ferro. Proprio qui c’ è un luogo che merita di essere visitato non solo per turismo ma soprattutto come “pellegrinaggio “: il Bois du Cazier. E’ un ex miniera di carbone che divenne tristemente nota per il disastro di Marcinelle dell’8 agosto 1956 quando un incendio causò la morte di oltre 200 minatori. Buona parte degli edifici sono rimasti intatti e servono da monumento a coloro che persero la vita (oltre la metà erano immigrati italiani) e da esempio memorabile di archeologia industriale.
 
Parcheggio Rue de Cazier 80, di fianco alla miniera (apertura da martedì a venerdì 9.00 - 17.00, sabato e domenica 10.00 - 18.00 ingresso € 7).

Essendo arrivati nella tarda serata di domenica ed essendo chiusa il giorno dopo, decidiamo di fermarci a dormire e l’indomani partire per WATERLOO.
Ripasseremo durante il viaggio di ritorno.


Lunedì 1° agosto: CHARLEROI – WATERLOO (Km 40)
La città è probabilmente l’attrazione turistica più popolare del Brabante Vallone anche se in realtà è un ordinario sobborgo di Bruxelles. In questa piccola città il 18 giugno 1815 Wellington orchestrò la battaglia che avrebbe posto fine alle ambizioni imperiali di Napoleone. Nei dintorni sono disseminati monumenti e lapidi commemorative fra cui la migliore è la Butte de Lion, un enorme cumulo di terra alto 100 mt. e costruito dalle donne del posto con la terra del campo di battaglia.
Il tumulo occupa il punto in cui venne ferito il principe d’ Olanda, Guglielmo d’ Orange, uno degli ufficiali di Wellington e futuro re Guglielmo II dei Paesi Bassi.
Il monumento maestoso è coronato da un regale leone da 28 tonnellate posto in cima ad una colonna tronca.
Vale la pena visitare il Panorama de la Bataille, una rotonda costruita con lo scopo di ospitare un dipinto realista della battaglia di almeno 100 mt. di circonferenza, accompagnato da una colonna sonora assordante, con corni di guerra, scalpitio di cavalli e colpi di cannoni.
Parcheggio gratuito, Route du Lion, 1815, Braine – L’Alleud.
Butte du Lion, apertura 9:30 - 18:30
Museé Wellington, Chausseé de Bruxelles 147
Apertura 9:30 - 18:30


WATERLOO – BRUXELLES (Km 22)
Prossima tappa, BRUXELLES. Decidiamo di entrare in un campeggio che si trova a 8 km circa dalla città ma che è servito, per raggiungere il centro, dall’autobus 232 che ferma proprio fuori dal campeggio. Cena, sfida a carte e poi nanna.


Martedì 2 agosto: BRUXELLES
Il mattino seguente siamo pronti per la visita: autobus che arriva alla stazione e poi tour a piedi. Partiamo da la Grande Place, una delle più belle piazze d’Europa su cui si affacciano l’Hotel de Ville (municipio) con la sua guglia di 96 m, i palazzi delle diverse corporazioni (panettieri, falegnami, bottai, arcieri, barcaioli, merciai,…), alcuni bar tra i più noti, la Maison des Ducs de Brabant ed infine la Maison du Roi, commissionata dal re CarloV nel 1515 perché voleva costruire un palazzo proprio di fronte al municipio per enfatizzare il potere imperiale. Al secondo piano, oltre ad alcuni plastici della città si trova esposto anche un nutrito campionario del ricco guardaroba del Manneken Pis: circa un centinaio di costumi leziosi, da Topolino a un vestito da Maharajah, donati da varie personalità in visita a Bruxelles. La piccola statua del folletto che fa pipì si trova a pochi passi dalla grande piazza ed è posta in alto in una sorta di tempietto protetto dalla folla di turisti tramite una transenna di ferro. Per chi volesse, accovacciata in una nicchia di fronte al Delirium Cafè c’è la più moderna e altrettanto irriverente sorellina, Jeanneke Pis!
Continuiamo il giro visitando l’ampia Notre Dame de la Chapelle, la chiesa più antica della città con un pulpito straordinariamente vistoso ed elaborato, ma la sua celebrità è dovuta al fatto che ospita la tomba di Pieter Brugel il Vecchio. Molto interessante e particolare è il MIM, un museo di strumenti musicali la cui collezione permanente vanta diverse centinaia di strumenti. L’edificio è un estroso palazzo in stile art nouveau, tutto ferro battuto e vetro. La caratteristica di questo museo sono le cuffie a raggi infrarossi che consentono di ascoltare la musica corrispondente al tipo di strumento che si sta osservando. Si può sentire la lunga tromba di un tempio tibetano, dei tamburi congolesi, un’ampia varietà di zampogne, una cornamusa medievale e anche un’ocarina.
Dopo tanto girare è arrivata la sera e pertanto torniamo al camper per doccia, cena e nanna.


Mercoledì 3 agosto: BRUXELLES
Di buon mattino accompagnati anche da una pioggia insistente ci rechiamo nella zona dell’Atomium, il curioso modello di una molecola di cristallo di ferro ingrandita 165 miliardi di volte e costruito per l’Esposizione Universale di Bruxelles del 1958. Le visite si dividono in due fasi: un ascensore sfreccia fino alla cima della sfera, dalla quale si ammira il paesaggio, dopodiché una volta a terra, si torna a salire per esplorare le altre tre sfere collegate tra di loro da scale mobili e gradini.
L’esperienza è veramente suggestiva, peccato la giornata uggiosa! 
Ultima tappa della giornata ma non meno importante… la sede del Parlamento Europeo sulla brulicante place du Luxembourg, una piazza ampia e attraente circondata sui tre lati da edifici residenziali. La struttura centrale del Parlamento, l’edificio Spaak, completato nel 1997, è un colosso di vetro e acciaio dotato di un vasto emiciclo e un tetto a volta trasparente che raggiunge un’altezza di 70 metri. Una passerella porta all’ edificio Spinelli, sul retro, ultimato nel 1992 e sede degli uffici degli eurodeputati e dei vari gruppi politici. Le visite guidate (imperdibili!) gratuite durano circa 30 minuti e prevedono un’occhiata alla sala parlamentare e alla scala esterna, con l’ausilio di cuffie che spiegano come funziona l’UE. Che emozione!
Ritorniamo verso la stazione degli autobus prendendo la metropolitana ma ad un certo punto avviene una frenata improvvisa e violenta che fa cadere tutti i passeggeri, me compresa che vado a sbattere violentemente la spalla destra contro la macchinetta obliteratrice di acciaio dei biglietti! Tutto si ferma, vengo soccorsa da mio marito che “impreca“ contro il guidatore e viene chiamata la guardia da una giovane passeggera belga che ci affiancherà per il resto della giornata in questa spiacevole avventura facendo da interprete. Arriva l’ambulanza e vengo portata in ospedale per i dovuti accertamenti: forte contusione alla spalla con conseguente immobilizzazione dell’arto tramite una fascia e antidolorifici al bisogno. Vengo anche ascoltata dalla Polizia che mi chiede se voglio sporgere denuncia ed io accetto. Sono già le 21:00, salutiamo e ringraziamo la nostra amica / interprete Miriam, che è stata con noi per tutto il tempo, invitandola a venirci a trovare in Italia.
Siamo costretti poi a chiamare un taxi per raggiungere il campeggio poiché gli autobus a quest’ora non sono più in funzione; conosciamo così l’autista che ha una conoscenza della città di Monza e della Brianza tanto che vorrebbe venire a viverci. Questo mi fa dire: com’è piccolo il mondo!!
Dopo una cena veloce andiamo a dormire dopo una giornata così intensa, stancante e ahimè…dolorante!


Giovedì 4 agosto: BRUXELLES – LOVANIO (Km 30)
Dopo circa mezz’ora di viaggio arriviamo a LOVANIO, sede dell’Università più antica della nazione. Vi sono un paio di edifici degni di nota, fra cui lo splendido Stadhuis (Municipio) capolavoro assoluto del gotico brabantino, la St. Pieterskerk che conserva tre dipinti fiamminghi primitivi splendidi mentre l’Oude Markt è una delle piazze più gradevoli della regione.
Parcheggio Stadionlaan 4, a 4 km. dalla città

LOVANIO – MECHELEN (Km 24)
Continuiamo il viaggio andando a visitare MECHELEN, sede del Primate del Belgio e dunque una delle sedi arcivescovili del paese. Il centro della città è costituito dal Grote Markt, una piazza spaziosa e armoniosa da cui si può ammirare uno scorcio splendido della cattedrale ma che ora è invasa da tonnellate di sabbia che costituiscono più di dodici campi di “beach volley “causa un torneo di 24 ore!
La cattedrale di S. Romualdo troneggia sul centro con la sua Torre: chi è allenato può inerpicarsi in cima con una salita di 500 scalini durante la quale si passa accanto a svariate sale contenenti campane e carillon fino a raggiungere la piattaforma panoramica. Inoltre il campanile della cattedrale vanta il carillon più raffinato del Belgio, un macchinario del XV secolo con 49 campane. Il suono riecheggia per la città nei giorni festivi o nelle ricorrenze e ci sono anche performance da un’ora di sabato (alle 11:30), domenica (alle 15:00) e da giugno a metà settembre il lunedì sera (alle 20:30).
Venerdì 5 agosto: MECHELEN – ANVERSA (Km 25)
Ci spostiamo verso ANVERSA e lasciamo il camper nel campeggio che costeggia il fiume Schelda.
Essendo io ancora bloccata con la spalla ci dirigiamo verso il centro a piedi percorrendo il tunnel ciclopedonale che passa sotto il fiume.
Seconda città del Belgio per grandezza ha dato anche i natali a Peter Paul Rubens di cui si può visitare la casa. Ad Anversa si realizza il 70% del commercio e della realizzazione dei diamanti: il quartiere dedicato a questa attività si trova dietro la Central Station (simile ad una cattedrale, da vedere) ed è conosciuto come la Gerusalemme del Nord perché è il più grande insediamento di ebrei ortodossi. Il centro è caratterizzato da molte cose da vedere tra cui la magnifica Cattedrale con all’interno quattro famosi quadri di Rubens, il Grote Markt con la fontana di Brabone (pila disordinata di rocce sormontate da un bronzo che ritrae un soldato romano nell’atto di gettare la mano del gigante Antigone nella Schelda) e lo Stadhuis il cui tetto a pagoda conferisce all’edificio un aspetto vagamente orientale. Da vedere il Vleeshuis (mercato della carne) una costruzione i cui strati alternati di mattoni rossi e pietra color crema ricordano delle fette di pancetta e la St. Pauluskerk, una delle chiese più affascinanti della città con opere di Rubens e van Dyck.
Camping de Molen , località Linkeoever, Jachthavenweg 2, 2 km. dal centro, € 15/ 20 al giorno + € 4 elettricità, (51.23356    4.39264)

Sabato 6 agosto: ANVERSA
Altro giorno in città, stavolta muovendoci in bicicletta, ma con... cautela (causa spalla!)


Domenica 7 agosto: ANVERSA – BRUGES (Km  91.3)
Arriviamo a Bruges sotto una leggera pioggerella e un cielo che non promette nulla di buono. Naturalmente il punto di partenza per la visita sono le due piazze: il Markt sorvegliato dall’imponente torre campanaria e il Burg circondato dal campionario architettonico più affascinante della città. Più in là, piazza Jan van Eyckplein lascia spazio al silenzio dei canali e all’atmosfera pittoresca delle stradine lastricate. Sempre sulla piazza Markt l’imponente Belfort con la sua lanterna ottagonale è stato a lungo un simbolo maestoso di orgoglio civico e di indipendenza. Le scale che conducono alla cima diventano man mano sempre più ripide strette e si incontrano vari ambienti: la Sala del Tesoro e la Sala del Carillon dove si può osservare il movimento lento del grosso cilindro a spuntoni che controlla le 47 campane del carillon della città. Un campanaro a tempo pieno esegue regolarmente concerti da metà giugno a metà settembre, mercoledì e sabato alle 21:00 e domenica alle 14:00, gratuito. Dopo qualche rampa si raggiunge il tetto della torre dal quale ammirare stupendi panorami.
Invece, sulla piazza Burg si può visitare la Basilica dove viene custodita in uno splendido tabernacolo l’ampolla del Preziosissimo Sangue in cristallo di rocca, una delle reliquie più venerate dell’Europa medievale, che dovrebbe contenere alcune gocce del sangue misto ad acqua che Giuseppe di Arimatea lavò dal corpo di Cristo. Immediatamente a sinistra c’è lo Stadhuis che vanta una splendida facciata in arenaria con statue che raffigurano i conti e le contesse delle Fiandre.
Ma ancor più bello è passeggiare liberamente scoprendo negozi che vendono pizzi in puro lino di Fiandra, cioccolaterie con esposizione di “capolavori da mangiare prima con gli occhi” oppure scorci romantici come un piccolo ponte ad arco all’interno dell’Arentspark, uno dei punti più fotografici di Bruges.
AA Buiten Katelijnevest, 49 - € 25 notte, € 12 giorno (51.19633   3.22577)
 
Domenica 7 agosto: BRUGES- GENT (Km 51)
Dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco è una città orgogliosamente fiamminga. Fiore all’occhiello della St. Baafskathedraal è la rinomata Adorazione dell’Agnello Mistico di Jan van Eyck, uno dei più importanti dipinti al mondo. La cattedrale in stile gotico richiese 250 anni di costruzione ed è leggermente storta, ma non si può negare la bellezza della torre occidentale con le vetrate slanciate ed eleganti e le torrette angolari.
L’Het Gravensteen, il castello dei conti delle Fiandre ha un’aria sinistra con le sue mura fredde e le cupe torrette perimetrali. Di fronte ad esso, su una bella piazza lastricata, sorge una finta colonna di giustizia posta nel 1913 e sovrastata da un leone che porta le insegne della Fiandre.
Infine, ci si può spostare sul St. Michielsburg, un ponte che offre begli scorci delle torri e torrette che punteggiano il profilo di Gent e che si affaccia sul porto più antico della città da cui partono anche le imbarcazioni per le crociere lungo i canali cittadini.
Sosta camper Yachtdreef   (N 51.045664  E 3.703277)


Lunedì 8 agosto: GENT – DE HAAN (Km 30)
Ci spostiamo verso la costa raggiungendo la città di DEE HAAN, un gioiello del litorale e località balneare più graziosa in assoluto. Circondata da dune deserte è molto amata dalle famiglie per la sua ottima spiaggia e un gradevole lungomare, anche se oggi molto ventoso e freddo nonostante ci sia il sole. Fu fondata nel XIX secolo e fu concepita come un esclusivo paesino di mare in stile neogotico rustico.
 

Martedì 9 agosto: DE HAAN – BELOEIL (Km 126)      
E’ il mio compleanno! (Simona). Dal mare decidiamo di continuare il nostro percorso andando a visitare il Castello di BELOEIL, dimora dei principi di Ligne. A metà strada tra Mons e Tournai il castello incombe sul paese omonimo con le lunghe facciate di pietra e mattoni che rievocano l’enorme ricchezza e autorità della famiglia che rimaneggiò la fortezza trasformandola in castello con fossato. Gli interni lussuosi traboccano di arazzi, dipinti e mobili, una raccolta di capricci e di infiniti ritratti di varie generazioni dei Ligne. Altri luoghi di fascino sono la biblioteca contenente 20.000 volumi e i giardini alla francese con alternanze d’ acqua e piante, d’ ombra e di luce e con una severa manutenzione che cerca di rispettare il disegno del 1664.
Parcheggio Rue du Chateau ,11, apertura tutti i giorni dal 1° giugno al 31 agosto dalle 13:00 alle 18:00, ultimo ingresso ore 17:15.

BELOEIL – MARCINELLE (Km 65.7)
Ripassiamo da MARCINELLE per visitare le miniere che all’andata abbiamo trovato chiuse: come già scritto precedentemente meritano di essere viste. Al termine raggiungiamo METZ verso tardo pomeriggio, lasciandoci alle spalle il Belgio e entrando in Francia.

Mercoledì 10 agosto: MARCINELLE – METZ (Km 258)
Capoluogo della Lorena, METZ è famosa per la sua splendida Cattedrale di Saint Etienne e per essere la terza chiesa più alta della Francia con oltre 6000 mq di vetrate colorate.  La città, con migliaia di aiuole fiorite e grandi parchi, è considerata una “città giardino “.
Molto bello il centro storico medievale, quasi tutto pedonale, con una suggestiva illuminazione notturna dei monumenti (Metz ha ricevuto il premio “città delle luci “).
E’ una città romantica: infatti il fiume Mosella che scorre placido forma un piccolo isolotto, il Petit Saulcy e le sue acque accolgono numerosi cigni.
Area sosta camper: Allée de Metz Plage, centro città a 5 minuti a piedi, una decina di piazzole su asfalto in riva alla Mosella, vicino al Camping Municipale (49.12384     6.16909).


Giovedì 11 agosto METZ – LA GRANDE MOTTE (Km 747)          
Dopo tanto girovagare e avendo ancora alcuni giorni di vacanza a disposizione, decidiamo di riposarci al sole e quindi puntiamo il camper verso il sud della Francia e arriviamo a LA GRANDE MOTTE, una località balneare vicino a Montpellier e a noi ben nota, per rilassarci tra spiaggia e mare.
Area camper Allée de Peupliers, 195


Venerdì 12 - Venerdì 19 agosto: sosta mare a LA GRANDE MOTTE

Sabato 20 agosto: LA GRANDE MOTTE – VIMERCATE (Km 653)


Le vacanze anche quest’anno sono finite… si torna a casa!

SIMONA E RENATO
 
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